Il Commento

Una risposta negativa a Padre Gemelli

l testo che segue è la riproduzione integrale di una lettera scritta da Adriano Olivetti a padre Agostino Gemelli nell’ottobre 1955.
In quell’anno, la Società Editrice “Vita e Pensiero” si apprestava a pubblicare il volume di Roger Aubert, La teologia cattolica alla metà del secolo ventesimo, allorch√© un successivo libro del medesimo autore venne disapprovato dalle autorità ecclesiastiche. Padre Gemelli avrebbe perciò preferito rinunciare alla pubblicazione di un volume, contro il quale non c’era alcuna riserva, ma scritto da un autore che si trovava in una posizione un po’ difficile di fronte alla Chiesa. Decise dunque di rivolgersi alle “Edizioni di Comunità ” come ad una casa editrice non direttamente legata alle autorità ecclesiastiche e tuttavia sensibile alle tematiche religiose.
In una lettera della primavera del 1955, di cui non si è potuta trovare traccia negli archivi d’Ivrea, affidati alla Fondazione Adriano Olivetti, il fondatore dell’Università Cattolica si indirizzò a Renzo Zorzi, allora direttore delle Edizioni, per proporre la pubblicazione del volume dell’Aubert. Il 6 ottobre, come costume alle Edizioni, la richiesta di Gemelli venne girata da Zorzi a Olivetti, il quale nella maggioranza dei casi proponeva e sceglieva personalmente autori e libri. Il biglietto con il quale Zorzi riferiva le intenzioni di Gemelli ha la stessa collocazione archivistica di quella che segue qui sotto.
La risposta di Olivetti, negativa ma argomentata, è arricchita da un dettagliato esame delle finalità editoriali ed ideali delle “Edizioni di Comunità ”, in base alle quali la pubblicazione di un’opera di critica teologica veniva, in maniera cortese ma ferma, scartata. L’aspetto più interessante sottolineato da Olivetti è la natura fortemente religiosa e idealizzata della sua impresa editoriale, un carattere che al contempo si nutre di una grande carica progettuale e riformatrice.

Ivrea, 12/10/1955

 

Illustre e Reverendo Padre Gemelli,
ho letto con la maggiore attenzione le bozze del volumetto di Roger Aubert, “La Teologia cattolica nella prima metà del secolo XX”, che Ella ha avuto la cortesia di sottoporre alle “Edizioni di Comunità ”. Il libro è certamente interessante, ma ritengo che esuli dal settore di competenza della nostra casa editrice.
Le “Edizioni di Comunità ” hanno pubblicato, è vero, qualche testo al limite tra filosofia e religione, ma ciò aveva lo scopo, peraltro comune a tutta l’azione politica del nostro gruppo, di introdurre una dimensione religiosa nella cultura politica, di modificare il laicismo impoverito di una parte della tradizione italiana in una cultura più attenta a tutti i problemi dello spirito, e di far sentire la necessaria presenza della religiosità nel mondo contemporaneo.
Affrontare invece, come fa il libro dell’Aubert, questioni di teologia, non rientra nei compiti della nostra casa editrice, rispettosa dei suoi limiti e delle sue funzioni cui modestamente cerca di adempiere.
Questa necessaria distinzione, che è propria, come Le accennavo, anche alla nostra azione politica, è di solito malcompresa, si che ci viene rimproverata dagli uni, come inlaicismo, e dagli altri come religioso ossequio alla trascendenza. Ma io ritengo con sicura coscienza che siano accuse inappropriate e proprio lasciando alla Chiesa, ai suoi ministri e ai suoi docenti il dominio della dottrina, è possibile (come ci è caro) riaffermare sul terreno politico il necessario rispetto delle vocazioni e la necessaria presenza di Dio nel loro operare quotidiano.
Mi scusi, reverendo Padre, la lunga lettera cui mi ha dato spunto la Sua gentile offerta, di cui La ringrazio molto, mentre mi è gradito inviarLe le più vive espressioni del mio cordiale ossequio.
                         (Adriano Olivetti[1])

Molto Reverendo
Padre Gemelli
Casa Editrice “Vita e Pensiero”
Università Cattolica S. Cuore
Milano
Piazza S. Ambrogio, 9

 

 

 

 

 

 

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[1] Lettera di Adriano Olivetti a Padre Gemelli del 12 ottobre 1955, Archivio Storico Olivetti, fondo Adriano Olivetti, sez. Carteggi di Adriano Olivetti, 22. 31/240

 

 

Pagina modificata Thursday 23 October 2008